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November 22 manifestazione anitfascista, scendi in piazza con noi!! 28 novembre 1977 - 28 novembre 2007 un percorso verso una città antifascista che dura da 30 anni,
il 28 novembre gli studenti e le studentesse, gli universitari e le universitarie, i cittadini e le cittadine tutti/e, ribadiranno la loro opposizione alla violenza e al neo-fascismo.
corteo cittadino ore 9.30 PIAZZA UMBERTO
www.coordinamentostudentesco.spaces.live.com bennyvive.myblog.it
November 13 verso il 16 NOVEMBRE--piattaforma16 16 Novembre 2007 – raccogliendo l’appello alla mobilitazione internazionale lanciato dal World Social Forum di Nairobi
Siamo studentesse e studenti convinti che un altro mondo sia possibile, siamo studentesse e studenti convinti che il sapere sia il più grande strumento di cambiamento della società, siamo convinti che il confine tra il sapere e il non sapere sia la linea di divisione tra l’inclusione e l’esclusione, e che in un Paese con un così alto livello di immobilità sociale, in cui i figli dei medici fanno i medici, i figli degli avvocati diventano avvocati e i figli degli operai diventano precari, sia necessario cambiare, cambiare la società a partire da scuole e università.
NON SIAMO NUMERI, NON SIAMO CHIUSI
Siamo un fiume in piena, di idee e speranze, non siamo numeri, siamo persone, non ci possono chiudere, recintare, impedire. Vogliamo sapere, conoscere, imparare, scegliere.
Rifiutiamo il numero chiuso e ogni forma di selezione all’ingresso.
Giustificano il numero chiuso con motivazioni che vengono relative all'erogazione più efficace dei servizi e alla occupabilità degli studenti. In realtà così facendo nascondono la mancanza di investimenti e occultano un tentativo di mantenere in vita caste chiuse e inaccessibili ai più, facendo dell’università un luogo di conservazione del sapere e quindi del potere.
Crediamo che un test di qualche ora non possa valutare le reali capacità di uno studente e che qualche domanda a risposta multipla non possa segnare la vita di un ragazzo, negando l’accesso a quello che avrebbero avuto piacere di studiare.
Crediamo debbano aumentare le strutture e i docenti, non diminuire gli studenti.
Chiediamo l’immediata abolizione del numero chiuso per i corsi di laurea in cui, aggirando forzatamente le norme di legge, l’Università degli Studi di Bari ha istituito il numero chiuso, vogliamo che vengano aperte le porte per accedere a:
· Educazione Professionale Disagio Devianza Marginalità Ba- Ta
· Scienze della comunicazione – Ba - Ta
· Scienze formazione primaria
· Scienze e tecniche psicologiche
· Biologia ambientale
· Biologia cellulare e molecolare
· Informatica e com. Digitale – Ba - Ta
· Scienze biosanitarie
· Scienze e tecnologie della moda
· Corsi di laurea specialistica nelle professioni sanitarie
· Corsi di laurea specialistica presso la facoltà di scienze della formazione
· Corso di laurea specialistica in scienze pedagogiche
· Corso di laurea specialistica in programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi
· Corso di laurea specialistica in scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua
· Corso di laurea specialistica in scienze della comunicazione sociale, istituzionale e politica
· Corso di laurea specialistica in comunicazione e multimedialita'
· Corso di laurea specialistica in psicologia dell'organizzazione e della comunicazione
· Corso di laurea specialistica in psicologia clinica dello sviluppo e delle relazioni
Da tempo nell’università di Bari dilaga la questione morale, compravendita di esami, scandali a luci rosse, parentopoli, in ultimo il caso dei test truccati. In un Ateneo che a volte sembra un’azienda a conduzione familiare, in cui i nomi dei docenti sono sempre gli stessi, lo scandalo dei test di medicina è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
L’università combatte l’illegalità se uno studente fotocopia un libro per sostenere un esame, e non persegue i docenti che violano la legge e che difendono le loro cattedre tramandandole di padre in figlio come Enrico IV cedeva il trono a suo figlio Enrico V.
Il caso dei test del 4 e 5 settembre, su cui le indagini sono ancora in corso infatti, mettono in dubbio non già l'onestà del singolo ma, soprattutto, l'intero sistema come metodo di futura valutazione.
Abbiamo con forza sostenuto l’annullamento della prova, siamo stati smentiti dal TAR, continuiamo a credere che sarebbe stato un importante elemento di discontinuità contro corruzione e illegalità. Annullare la prova era la scelta giusta e necessaria.
Visto l’accaduto, per cercare di limitare le evidenti ineguaglianze ed ingiustizie di cui saranno oggetto coloro iscritti nelle graduatorie del test di Medicina e Chirurgia, noi chiediamo con forza l'allargamento del numero di ammessi ai corsi di laurea di medicina e odontoiatria, anche in considerazione delle domande sbagliate presenti nella prova, oltre che di una graduatoria che in vista di future ulteriori esclusioni possa variare continuamente nel corso dell’anno accademico.
Il problema del numero chiuso è inevitabilmente connesso al tema degli spazi. Troppo spesso il numero programmato viene attivato per coprire lacune e mancanze dell’università e dei Governi che disinvestono in finanziamenti e in strutture adeguate al numero degli studenti e alle necessità di una didattica di qualità. Chiedono agli studenti di adeguarsi alle loro mancanze, di rinunciare al corso di studi cui intendono iscriversi. Crediamo che debbano aumentare le strutture e i docenti e non diminuire gli studenti.
Per questo chiediamo che venga realizzato un piano straordinario e urgente di investimenti per risolvere tali problemi di inadeguatezza di aule, isole didattiche, biblioteche, laboratori, in tutte le facoltà di Bari (in particolare Scienze della Formazione) e per le sedi distaccate di Taranto e Brindisi.
Un’ALTRA SCUOLA E’ POSSIBILE
Noi student* nelle scuole baresi soffriamo particolarmente quel disagio diffuso che si vive in tutte le scuole italiane. Siamo convinti di vivere in un contesto che seppur riceva tanto ogni giorno da noi student*, non ci restituisce in servizi, saperi e opportunità quello che ci spetta.
Ci ritroviamo in un sistema scolastico regolato da una legge vecchia di più di 20 anni, e che non tiene ancora conto delle trasformazioni del mondo e della società, in tutti i suoi aspetti. L’attuale legge regionale sul diritto allo studio, non tiene ancora conto della molteplicità di culture che attraversa il nostro territorio, che non permette la reale integrazione di tutti i giovani in età dell’obbligo, e che è ancora distante dal considerare politiche di inclusione; politiche che proprio nel periodo dei “nuovi fantasmi” (il bullismo, la criminalità, la convivenza…) dovrebbero essere alla base di una società che si definisce multietnica e culturalmente avanzata.
È una legge che non è ancora in grado di riconoscere parametri efficaci per l’assegnazione delle borse di studio, e che non è in grado neanche di coprire economicamente le relative esigenze.
Non esistono finanziamenti mirati a tamponare il costante caro-libri, primo e concreto segnale del costo della conoscenza, le borse di studio per tutti gli studenti che ne hanno diritto, non vengono messe a disposizione abbastanza risorse per risanare tutti i problemi strutturali che costringono la nostra vita nelle scuole ad una precarietà ed un disagio costanti, né tanto meno per permettere a tutti gli studenti un reale diritto alla mobilità, sia in città che fuori!
È la nostra, una città dove non esistono in alcun modo mezzi di integrazione e di socializzazione per i giovani, che permettano anche a noi studenti medi di sentirci cittadini, di poter dimostrare le nostre capacità, di liberare la nostra arte e la nostra creatività! Non esistono spazi dove incontrarsi, discutere, leggere, vedere un film, suonare o ascoltare musica liberamente, o semplicemente riuscire ad accedere a tutta quelle forme di sapere che l’istruzione formale non ci sa ancora trasmettere.
Siamo student* che non vogliono bollare episodi di violenza come semplice bullismo o vandalismo, ma che sono convinti che dietro ad ogni manifestazione di prepotenza, fuori e dentro la scuola, ci sia una profonda ragione umana, sociale ed economica a condizionare tale atteggiamento. Non possiamo accettare che per una qualsiasi infrazione disciplinare, uno studente venga allontanato definitivamente dalla scuola e abbandonato a se stesso. Non vogliamo una scuola ed uno stato repressivi che rispondono alla forza e alla criminalità giovanile, con il militarismo, o con la repressione, perché crediamo in una scuola che sia luogo di inclusione e di partecipazione, non di esclusione e rappresaglia punitiva…
È per questo che vogliamo:
- l’approvazione della proposta di legge regionale sul diritto allo studio
- il ritiro dei decreti Fioroni sull’inasprimento delle sanzioni dello Statuto degli studenti e delle studentesse, una modifica condivisa con gli studenti sulla reintroduzione degli esami di recupero a settembre. è necessario che vi siano corsi di recupero obbligatori e non facoltativi in ogni scuola appunto per preservare il diritto all’istruzione.
- Riteniamo necessario che l’aumento dei contributi scolastici per l'acquisto di libri. In due anni vengono ridotti i contributi alle famiglie indigenti infatti del 30%.
- Vogliamo l’eliminazione del decreto che permette alle fondazioni cioè ai privati di entrare negli organi di decisione della scuola. Se i soldi pubblici venissero sostituiti da quelli privati, si creerebbero inevitabilmente scuole di serie A e scuole di serie B .È evidente infatti che non vi sia stato un reale cambiamento rispetto alla riforma vigente durante il governo Berlusconi, la riforma Moratti, ma anzi aumentano vertiginosamente i soldi alle private.
- che i fondi per l’edilizia scolastica vengano triplicati, e che venga istituito un tavolo di monitoraggio tra la Provincia e le associazioni di rappresentanza della scuola per individuare facilmente le urgenze di intervento
- il ritiro delle “truppe” dalle scuole come deterrente repressivo alla criminalità giovanile, e l’individuazione di nuovi mezzi di recupero delle situazioni di disagio dei giovani
- una scuola laica pubblica e democratica
PRIVATA L’UNIVERSITA’, PRIVATI GLI STUDENTI
Se alcune barriere si moltiplicano e si trasformano, altre restano sempre uguali ed irrisolte: le barriere materiali di cui la costituzione prevedrebbe l’abbattimento sono sempre lì. Tasse, libri, trasporti, costi sempre più elevati per l’accesso a una università che vorrebbe e dovrebbe essere pubblica; un’università che viene di fatto privatizzata a fronte delle enormi spese che essa comporta. Abbiamo di fronte un’università privata dunque, nell’accezione del participio presente del verbo privare, una università che vogliamo fortemente pubblica e aperta.
Quindi lo Stato e la Regione Puglia devono intervenire per ottenere, come prevede la Costituzione della Repubblica Italiana, erogando le borse sulla base di merito e reddito, la copertura del 100% delle borse di studio e successivamente l’ampliamento dei criteri di reddito per aumentare la platea dei beneficiari.
Se la copertura media delle borse di studio a livello regionale è salita al di sopra del 60% - che è ancora troppo poco, ma pur sempre un passo avanti – a Bari siamo fermi a prima dell’elezione del Presidente Vendola, dal quale ci aspettavamo molto di più. Crediamo sia finito il tempo delle attese e delle speranze, non ci fermeremo nella mobilitazione fino a:
i saperi a BARI: bene COMUNE
Bari è una città cui i tanti studenti e studentesse danno molto, ricevendo in cambio troppo poco, quasi nulla in termini di spazi, cultura, stimoli. Questi stimoli sono il motore della crescita culturale, economica e sociale della città; crediamo pertanto che una città nella quale non si investa in istruzione e cultura sia una città senza prospettive.
Crediamo quindi che sia necessario costruire un sistema di welfare municipale per l’accesso ai saperi rivolto a tutti gli studenti della città di Bari. Crediamo che nella società della conoscenza, i diritti di cittadinanza si realizzino in base alla possibilità di accedere a saperi e conoscenze, e che proprio i saperi e le conoscenze per il ruolo che rivestono, vadano liberati da ogni forma di barriera escludente. Crediamo che il Comune di Bari, anche relazionandosi con altri enti locali, e soprattutto in collaborazione con le scuole e le università baresi, realizzi una carta, che mediante delle convenzioni con enti pubblici o privati, consenta a studenti medi ed universitari che studiano nel territorio del comune di Bari di accedere gratuitamente a cinema, teatri, mostre, musei, e una riduzione pari al costo dell’IVA sui consumi culturali quali libri, CD, VHS e DVD.
Tale carta, dovrebbe essere rivolta non solo agli studenti che hanno la residenza a Bari, bensì a tutti coloro che studiano nelle scuole secondarie superiori del nostro Comune, e agli iscritti dell’Ateneo degli Studi di Bari e del Politecnico di Bari. Si tratta, infatti di un intervento teso a dare autonomia a tutti coloro che sul nostro territorio comunale si formano, ma che privi di un reddito, o costretti a lavorare per pagarsi gli studi, difficilmente si concedono il costoso accesso ai canali informali del sapere, quelli esterni alle già costosissime scuole ed università per le quali noi studenti spendiamo migliaia di euro l’anno tra tasse, libri, trasporti, pranzi.
Proprio perché il nostro Comune rappresenta oggi un centro importante per i fuorisede, una politica di maggiore incisività sul tema degli affitti e del mercato nero deve rappresentare una priorità per la Giunta comunale.
Servono politiche coordinate tra le università baresi e il Comune per monitorare la situazione della disponibilità di alloggi, dare supporto legale e non agli studenti che si trasferiscono a Bari, promuovere le forme contrattuali più agevoli, e non reprimere il mercato nero colpendo gli studenti, che sono le vere vittime di un sistema di illegalità che li priva di diritti e tutele sulla casa.
Promuovono:
Collettivo di Lettere e Filosofia
Coordinamento Studentesco
Mutua Studentesca
Unione degli Studenti
Unione degli Universitari
Università Democratica
Aderiscono:
Giovani Comunisti
Giovani November 01 Discussione su RIUNIONE IN TAVERNA VIA NICOLAI BARI
Citazione RIUNIONE IN TAVERNA VIA NICOLAI BARI volantino antifascista verso il 28 NOVEMBRETRA IL 1946 E IL 1948 LE FORZE LIBERALI, REPUBBLICANE, SOCIALISTE, COMUNISTE E CRISTIANE DEL NOSTRO PAESE SI RIUNISCONO NELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE PER DARE UNA CARTA COSTITUZIONALE ALLA GIOVANE E FRAGILISSIMA REPUBBLICA ITALIANA. GLI INTENTI COMUNI SONO RELATIVAMENTE POCHI, MA BEN SALDI E CHIARI: LA FIDUCIA IN UN SISTEMA DEMOCRATICO E L’ANTIFASCISMO. L’ITALIA E’ DA POCO USCITA DA UN VENTENNIO DI DEVASTAZIONI CAUSATE DAL REGIME MUSSOLINIANO, IN CUI I VALORI DEMOCRATICI ERANO STATI ANNIENTATI, L’ECONOMIA PROSTRATA DA UN’AUTARCHIA SUICIDA, LA POPOLAZIONE ANNICHILITA DA UNA GUERRA INSOSTENIBILE. LA LEGGE SCELBA, CHE PRENDE IL NOME DA UN MINISTRO DEMOCRISTIANO CONSERVATORE E VIETA LA RICOSTITUZIONE DI UN PARTITO MUSSOLINIANO, E’ L’ESEMPIO TANGIBILE DELLA REPULSIONE CAUSATA DALL’IDEOLOGIA FASCISTA NEGLI ITALIANI. CIO’ NONOSTANTE LA FORMAZIONE DI NUOVI SOGGETTI POLITICI PARALLELI DI STAMPO SPUDORATAMENTE SQUADRISTA NON SI BLOCCA. AL CONTRARIO, AUMENTANO GLI INTRECCI CON AMBIENTI CHE PROFESSANO LA COSIDDETTA STRATEGIA DEL TERRORE (PARADOSSALMENTE, PER RIPORTARE L’ORDINE NEL PAESE), NON ESITANDO A LEGARSI A DOPPIO FILO CON COSCHE MAFIOSE E CAMORRISTICHE (COME NEL CASO DEL PRINCIPE BORGHESE). PIAZZA DELLA LOGGIA, PIAZZA FONTANA, L’ITALICUS, LA STAZIONE DI BOLOGNA, SONO L’ESEMPIO DELL’ORDINE FASCISTA, UN ORDINE CHE COLPISCE NEL MUCCHIO, I PIU’ DEBOLI, INDISTINTAMENTE. PERCHE’ IL FASCISMO E’ ANCHE QUESTO, OLTRE AI PESTAGGI BRUTALI CHE MIETONO VITTIME, COME BENEDETTO PETRONE… ANTIFASCISTI. ORA. SEMPRE. UN DOVERE MORALE. October 28 CONSIDERAZIONI SUL 20 OTTOBRE
Che cosa è stato il 20 ottobre?
A chi mi ha posto questa domanda in primis ho sbrodolato saccentemente tutto l’appello.
Quando ormai ero lontana da quell’interlocutore, mi sono soffermata su tutto quello che ha suscitato in me.
Camminando, lieve, il pensiero non mi ha abbandonata ma al contrario mi ha assediata.
“Ci penserò domani” mi dico in quel momento, ma la notte buia non passa e le immagini sfrecciano ripetutamente tra i miei pensieri.
Il 20 ottobre, sebbene fossimo molto scettici, si è rilevato un punto d’arrivo per le forze della nostra neonata e fragile rete ma soprattutto un punto d inizio.
Eravamo sul bus e si pensava al futuro. “Occupazioni? Mobilitazioni? Volantini? Si organizziamoci” ci dicevamo.
Il 20 ottobre ci ha mostrato la possibilità reale che abbiamo di sperare, costruire, rivendicare, ballare, strillare, far politica tutti insieme.
Il 20 ottobre adesso ci mostra che l’unità che viviamo qui a Bari, noi compagni e compagne d’appartenenze partitiche diverse (e non) ma uniti/e da un sentimento di sinistra, è possibile ovunque.
In tutta quell’Italia che amiamo e che desideriamo necessariamente a sinistra, attendiamo l’attivazione di quel motore capace di fare funzionare e attuare una serie di riforme verso quel mondo che ritengo più che possibile.
Quel motore compagni e compagne esiste e conta un milione di persone.
Il 20 ottobre ha risposto alle nostre profonde incertezze”compagni/e non siamo affatto soli!”.
È stato una fiamma, una speranza.
Custodiamone e accresciamone il fuoco compagni e compagne, la sua essenza.
Gabriella
Una selva. Ecco lo spettacolo che mi si è presentato davanti agli occhi una volta arrivato insieme ai miei compagni al punto di partenza del corteo. Selva di corpi. Selva di cuori. Selva di bandiere. Bandiere rosse! Quante ce n'erano sabato? Tante, quanti quelli che c'erano, e anche quanti non hanno potuto, ma ci credevano. Quanti non hanno dato il loro contributo fisico, forse proprio perché rischiavano di perdere il lavoro, perché sottostanti a contratti inaccettabili dal punto di vista economico, dal punto di vista UMANO.
Certo, eravamo tutti lì per un unico motivo, molto semplice, troppo legittimo. PRETENDERE UNA VITA MIGLIORE. Quanti ragazzi e ragazze incontro sul treno, la vita annullata, la corsa all'Ikea, disperata... Non voglio un futuro così, non voglio un loro presente così.
Non ci sto. E sabato eravamo un bel pò a non starci. Eravamo un tutt'uno, un unico respiro e un unico grido, una vera famiglia, a prescindere dalla sigla che ci portiamo in tasca, nel nostro portafoglio, ammesso di averne una.
Porterò per sempre con me quel rosso, quella gioia, quell'entusiasmo, mi servirà, per continuare. Continuare a sperare, continuare a pensare. Continuare a vivere.
Alessandro.
Car* compagn*,
Premetto che quella del 20 ottobre 2007 per me è stata la prima manifestazione nazionale alla quale prendo parte. Precisato ciò, penso che ci sia solo una parola per esprimere ciò che penso: MITICO! La manifestazione del 20 mi ha mostrato quanto noi compagni siamo uniti tra noi, e penso che questa dimostrazione sia stata data al mondo intero; non c'è stata distinzione di partiti o di sindacati o di movimenti, eravamo un'unica squadra, un'unica Italia! C'è chi dice che le manifestazioni, specialmente quelle indette dalla sinistra, sono violente, si beve e si fuma; non si può dire che ciò non è accaduto, ma non si può neanche dire che tutti noi abbiamo manifestato per noi stessi contro chi ci vuole far dei torti! MITICA MITICA MITICA è l'unica cosa che si può dire.
October 21 tprchiamateci t.p.r.!
Tipi Poco Raccomandabili. Di fatto è questa l’immagine degli organizzatori della manifestazione del 12 ottobre data dalla stampa locale. A veniali e comprensibili (ma neanche più di tanto…) fraintendimenti delle nostre dichiarazioni in sede di conferenza stampa si sono accompagnati altri episodi che lasciano molto perplessi. Di certo è singolare che un quotidiano barese abbia dedicato un ampio articolo agli episodi di bullismo e delinquenza avvenuti nella giornata di venerdì 12, ABBINANDOGLI POCO FELICEMENTE UNA FOTO DEL NOSTRO CORTEO. Elementi e pretesti di destabilizzazione, disordine e dissesto sociale. In definitiva l’interpretazione neanche troppo implicita delle rivendicazioni degli studenti. Come al solito, la stampa è riuscita a trovare il capro espiatorio occasionale per problemi annosi come quelli del disagio giovanile, CHE SI PREFERISCE STIGMATIZZARE E RINNEGARE PIUTTOSTO CHE RISOLVERE ALLA RADICE… Spiacenti, ma Bari, che ci piaccia o no, è stata ed è questa, con il suo lato “buono” e con quello “da occultare”. Qualcuno sembra essere sceso dalle nuvole solo negli ultimi giorni, imputandole a cause di dubbia veridicità. Noi lo abbiamo sempre saputo, e se venerdì eravamo in piazza ERA ANCHE PER OTTENERE UN CAMBIAMENTO, IN MEGLIO. Non ci teniamo ad essere strumentalizzati, per questo nella nostra battaglia preferiamo le nostre teste, il nostro cuore e i nostri atti, piuttosto che le colonne dei quotidiani.
IL COORDINAMENTO STUDENTESCO October 13 dopo la conferenza stampa del 13 ottobre, comunicato stampaOggi 13 ottobre 2007 Noi studentesse e studenti del coordinamento studentesco abbiamo tenuto una conferenza stampa per comunicare le nostre proposte dopo il 12 ottobre.. Non solo abbiamo anticipato la nostra adesione effettiva alla manifestazione a Roma del 20 ottobre ma abbiamo ribadito la nostra partecipazione, in modalità da definire nel corso delle nostre assemblee collegiali, alla giornata di mobilitazione nazionale del 17 novembre. Abbiamo ribadito le nostre esigenze quali appunto soluzioni in ogni specifica scuola, toccando ogni tema espresso negli scorsi comunicati stampa, Superamento della disgregazione giovanile , Spazi Sociali, Corsi di recupero gratuiti e obbligatori in ogni scuola, miglioramento strutture scolastiche e di ciascuno strumento in essa presenti.(banchi, sedie,attrezzature,..ecc) Per quanto riguarda le nostre proposte chiediamo risposte chiare circa la carta di cittadinanza studentesca intesa appunto come reddito indiretto all’Assessore alla Pubblica Istruzione e spazi sociali al Sindaco Emiliano. Inoltre riteniamo opportuno che siano create convenzioni per gli studenti in relazione al prezzo degli abbonamento dei migranti del sapere, quali appunto i pendolari. Ogni nostra proposta è finalizzata alla creazioni di contingenze tali da permettere agli studenti e alle studentesse l’accesso al sapere a 360 gradi. Siamo molto rammaricati circa i casi di pestaggio e di atti vandalici, ma purtroppo sono casi che difficilmente è possibile prevedere e bloccare. Siamo fieri della forte partecipazione degli studenti e delle studentesse poiché ci permette di ritenere il nostro autunno realmente bollente.
Critichiamo il governo che ormai guida il paese in un senso unico, diverso dalle nostre aspettative. Abbiamo atteso un anno per poter ottenere delle svolte di sinistra e decisive eppure questo non è accaduto, visto l’articolo 5 del decreto ministeriale della riforma fioroni.
Sono invitati inoltre tutti gli studenti, le studentesse e le realtà di sinistra che si occupano di formazione a Bari a partecipare alla nostra riunione lunedì 15 ottobre presso la Taverna del Maltese in via Nicolai alle ore 18.30.
Il coordinamento studentesco October 12 post 12 ottobreSiamo studentesse e studenti medi del coordinamento studentesco, oggi 12 ottobre siamo scesi in piazza in 5000 coinvolgendo tutte le scuole con una piattaforma tutta nostra. Abbiamo scelto di partecipare simultaneamente allo stesso corteo dell’uds poiché avevano punti in comune con la loro piattaforma, sebbene vi fossero differenze reali circa le pratiche, i contenuti e il punto di partenza. Il coordinamento si ritiene più che soddisfatto circa la partecipazione che ha visto in piazza studenti da tutta la provincia che collaborano con la nostra rete.
Rivendichiamo: · soluzioni alternative alla milizia nelle scuole che · spazi sociali per incrementare la crescita formativa di ognuno di · . corsi di recupero pubblici in ogni scuola barese per tutti coloro
· sedie, lavagne come quei 970 studenti del Salvemini che sin
· Esprimiamo un chiaro no ai consigli di amministrazione e ai soldi alle private.
Domani, 13 ottobre, alle ore 12.00 presso il caffè sociale casbah, in via celentano num. 64 (BA), terremo una conferenza stampa.
Lunedì 15 ottobre ci vediamo presso la Taverna del maltese in via Nicolai (Bari) alle ore 18.30 per discutere e confrontarci ancora.
Coordinamento Studentesco www.coordinamentostudentesco.spaces.live.com October 11 il 12 OTTOBREIL 12 OTTOBRE IN P.zza Umberto dal lato della fontana alle ore 9.30 PER COSTRIURE INSIEME LA scuola PUBBLICA CON I NOSTRI CORPI, con le nostre
SCENDI IN PIAZZA CON NOI!
Io la scuola, la voglio pubblica e tu? La voglio agibile e tu? Voglio una scuola intesa come LUOGO DEL SAPERE e non come una azienda e tu? Voglio l’accesso al sapere libero e tu? Voglio superare il debito formativo senza dover spendere soldi per lezioni private e tu? Voglio banchi, sedie, cartine geografiche…io esigo il necessario per usufruire realmente del diritto allo studio e tu? Io voglio spazi in cui confrontarmi e incontrarmi con la gente senza dover pagare e tu?
Io voglio una scuola sicura senza ricorrere alla milizia e tu?
COORDINAMENTO STUDENTESCO Gabriella: 3204278417 Alessio 3403316032Simone 3471227272 October 08 il 12 ottobreSCUOLA PUBBLICA ALLO SFASCIO!!
Siamo Studentesse e Studenti delle scuole di Bari, autorganizzat@ nei singoli collettivi, istituti, luoghi di formazione, il 12 Ottobre saremo in piazza per chiedere misure per il superamento della disgregazione giovanile che vediamo giorno dopo giorno manifestarsi e “coinvolgerci”in ogni scuola ( Socrate, Fermi, Flacco,Giulio Cesare..) con atti di prepotenza, violenza, bullismo e teppismo. Chiediamo soluzioni alternative alla milizia nelle scuole che riteniamo invece solo un inutile temporaneo deterrente non risolve nulla! Vogliamo spazi sociali per incrementare la crescita formativa di ognuno di noi per mezzo del confronto e del dialogo. Riteniamo che una grande sconfitta per la nostra città, infatti, sia la trasformazione dell’ex caserma Rossani in un parcheggio o l’ex sede succursale del liceo Socrate in uffici dell’Amgas! Chiediamo corsi di recupero pubblici in ogni scuola barese per tutti coloro che abbiano contratto il debito formativo e abbiano la necessità di recuperarlo per essere ammessi agli esami di Stato. Riteniamo che il diritto allo studio debba essere garantito e tutelato indipendentemente dal censo anche ricordando che non tutt* possono permettersi lezioni di recupero private! E poi chiediamo sedie, lavagne come quei 970 studenti del Salvemini che sin dall’anno scorso non possono usufruire dei mezzi banalissimi per la formazione.
Gli studenti e le studentesse del Coordinamento Studentesco di Bari vogliono discutere con tutt* di problemi reali, ripartendo dalle specificità di ogni istituto in un momento in cui la Scuola Pubblica viene presa di mira da tagli, abusi e forme di abbandono!
La tua scuola non è stata citata? Vieni a discuterne con noi. Ripartiamo dal basso!!
CI VEDIAMO IL 12 OTTOBRE IN P.zza Umberto dal lato della fontana. PER COSTRIURE INSIEME LA scuola PUBBLICA CON I NOSTRI CORPI, con le nostre pratiche!
LA SCUOLA PUBBLICA, QUELLA VERA, QUELLA CHE VOGLIAMO ORA!
Coordinamento studentesco
X info: Gabriella 3204278417 - Alessio 3403316032 Simone 3471227272 October 04 20 ottobreDi20amo tanti/e
Per decidere del nostro futuro… Per garantire il nostro inserimento in un mondo del lavoro più equo… Per non essere costretti ad arrivare a 80 anni per avere una pensione decente…
ADERISCI ANCHE TU ALLA MANIFESTAZIONE A ROMA DEL 20 OTTOBRE!!!
A DISPOSIZIONE UN PULLMAN ANDATA E RITORNO: 5 EURO
Per informazioni e adesioni:
gabriella 3204278417 (Alessio Alessandro Simone )
October 01 MANIFESTAZIONE DEL 20 OTTOBREVUOI VENIRE CON NOI ALLA MANIFESTAZIONE A ROMA DEL 20 OTTOBRE?
PULLLMAN A SOLI 5 EURO!!
MANDACI LA TUA ADESIONE PRIMA POSSIBILE
O CHIAMACI AL 3204278417.
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